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Tornano i MCR
lunedì 6 settembre 2010
Genova, 10 anni dopo
domenica 5 settembre 2010
Quando lo Stato uccide: dibattito al Festival NoDalMolin
sabato 4 settembre 2010
Danni collaterali: gli effetti della militarizzazione sui territori
giovedì 2 settembre 2010
Tavola rotonda; poi Morris and the magicals
mercoledì 1 settembre 2010
"Cambiare il sistema, non il clima"
sabato 4 settembre 2010
Simone Cristicchi: «Credo fermamente nel pensiero del movimento vicentino». Domenica sul palco del Festival NoDalMolin
venerdì 3 settembre 2010
Patrizia Laquidara: la nostra terra è vita
mercoledì 1 settembre 2010
Festival NoDalMolin: 4^ edizione
mercoledì 1 settembre 2010
Questa terra è la nostra terra: inizia al Parco della Pace il Festival NoDalMolin
martedì 31 agosto 2010
26 agosto | Assemblea dei volontari del Festival NoDalMolin
giovedì 26 agosto 2010
Al Festival NoDalMolin l’assemblea nazionale verso il vertice di Cancun
domenica 22 agosto 2010
Il logo del Festival 2010: dignità, confronto, idee, determinazione
sabato 21 agosto 2010
Posti di lavoro alla Ederle? Bye bye
martedì 7 settembre 2010
Spiagge, laghi e sport al parco della Pace
venerdì 3 settembre 2010
E il dal molin si tinge di verde
mercoledì 1 settembre 2010
Festival "No Dal Molin", cauzioni per difendere il parco e l’area di sosta
martedì 24 agosto 2010
Aquilani in corteo a Roma, scontri e due feriti. I manifestanti assediano il Senato
mercoledì 7 luglio 2010
Lo stato del cantiere al Dal Molin riportano alla mente un fatto simile accaduto a Mugello pochi anni fa. Una falda acquifera distrutta dal passaggio del Tav.
Sono molti, nella storia italiana, i disastri naturali provocati da opere umane. Volute e progettate da una politica sorda ai dubbi di chi il territorio lo abita. Tra i più vicini (temporalmente e qualitativamente) c’è il disastro provocato dal passaggio del Tav a Mugello. Un sistema idrico distrutto falde precipitate di centinaia di metri. I cittadini beffati, i politici che hanno deciso l’opera neppure coinvolti.
La realizzazione del Tav è stata contestata dagli ambientalisti proprio in nome di evitare quei danni che si sono poi verificati. Gli oppositori sostenevano inoltre che le grandi opere in Italia sono sovente foriere di speculazione e di truffe ai danni del pubblico. Anche questo è stato poi confermato dal tribunale: nella realizzazione le opere hanno utilizzato beni ambientali quali l’acqua in maniera impropria e truffaldina e hanno inquinato l’ambiente.
Risultato: ventisette condanne da tre mesi d’arresto a 5 anni di reclusione e provvisionali per il risarcimento danni di oltre 150 milioni di euro (sentenza di primo grado).
I corresponsabili di tali scempi, tutti quei decisori (politici) che di fronte alle critiche alle richieste di ripensamento alla realizzazione hanno “tirato diritto”, ora se ne stanno zitti, tanto quanto parlavano al momento di convincere gli scettici sulla bontà dell’opera.
Un copione che si ripeterà qui a Vicenza?
Leggi "Quei torrenti inghiottiti dagli scavi della Tav",
il reportage di Paolo Rumiz per La Repubblica.
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- Cantiere
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La "guerra sporca" sfuggita agli Usa
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Iniziato il Festival NoDalMolin: il Parco è uno spazio sottratto agli statunitensi
lunedì 6 settembre 2010
4 settembre | Gruppo Presenza Dal Molin
sabato 4 settembre 2010
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giovedì 2 settembre 2010