Agenda

Speciale Parco della Pace

SEGUICI SU

L’assemblea dei cittadini si svolge ogni martedì alle 21.00. Partecipa!

Festival NoDalMolin: 4^ edizione

4 settembre | Gruppo Presenza Dal Molin

Ultime News

Cristicchi in anteprima
venerdì 3 settembre 2010

Patrizia Laquidara: la nostra terra è vita
mercoledì 1 settembre 2010

Festival NoDalMolin: 4^ edizione
mercoledì 1 settembre 2010

26 agosto | Assemblea dei volontari del Festival NoDalMolin
giovedì 26 agosto 2010

Al Festival NoDalMolin l’assemblea nazionale verso il vertice di Cancun
domenica 22 agosto 2010

Il logo del Festival 2010: dignità, confronto, idee, determinazione
sabato 21 agosto 2010

E’ morto Paolo Manfredotti
sabato 21 agosto 2010

Verso il 4° Festival NoDalMolin: facciamo il punto della situazione
martedì 27 luglio 2010

«Se è stata colpita la falda i danni saranno irreparabili»

Il direttore del centro di Novoledo Altissimo:«Ignorate le osservazioni alla Valutazione d’incidenza ambientale». I pali per le fondamenta avrebbero provocato il fenomeno del drenaggio. «Serve più trasparenza»
Vedi le foto e la denuncia del Presidio.

Se effettivamente un danno alla falda c’è stato, questo sarà irreparabile. A dirlo non sono i comitati contrari alla base Usa al Dal Molin, ma - da tecnico - il direttore del consorzio idrico di Novoledo, Lorenzo Altissimo. Non si schiera né come favorevole, né come contrario all’insediamento militare ma analizza - con i dati (limitati) in possesso - quello che sta accadendo nell’area di cantiere. Con alcune premesse: Altissimo ricorda come il Comune avesse chiesto al suo ufficio di effettuare delle osservazioni alla valutazione d’incidenza ambientale (Vinca). «Lavoro svolto – spiega il direttore - anche con l’ausilio di geotecnici arrivando alla conclusione che i micropali non bastavano come fondamenta per edifici alti oltre 2 metri, ma che servivano pali con una profondità di almeno 18 metri». E questo si è rivelato poi il metodo seguito dai committenti del cantiere. Il centro idrico di Novoledo aveva anche previsto un innalzamento della falda acquifera di circa 25 centimetri con un calcolo stimato utilizzando un sistema matematico calibrato sul Dal Molin, «ma le nostre osservazioni consegnate al Comune non sono state tenute in considerazione».

L’ente di controllo dell’acqua non nasconde i propri timori sulla situazione attuale della falda superficiale. Mancano i dati per misurare la falda prima che venissero impiantati i pali sotto terra, «ma dai pozzi piezometrici installati nel lato vest del Dal Molin, i committenti potrebbero ricavare questo dato e calcolare la situazione ad oggi».

Il dottore Altissimo ha avuto modo di vedere le fotografie scattate dal Presidio nel blitz di domenica: «Da quel che vedo, l’acqua ha invaso le fondamenta e le trincee scavate». Per il direttore si tratta del fenomeno di “drenaggio”: «In pratica in un terreno umido, appena si scava un buco, l’acqua tende a occuparlo, fuoriuscendo dal terreno circostante. Evidentemente le fondazioni realizzate hanno dato questo risultato non voluto».

Sui danni presunti alla falda il rischio esisterebbe: «Se un terreno permeabile vengono impiantati pali in cemento impermeabili, la falda in qualche misura viene deviata e deve trovare un altro percorso di movimento – argomenta Altissimo – impossibile sapere dove defluirà l’acqua, si dovrebbe conoscere la permeabilità del terreno punto per punto». Quel che è certo è che se il danno alla falda c’è stato, questo è irreversibile: «Si dovrebbero togliere i pali – prosegue il direttore del centro idrico – ma nel momento in cui lo si fa resta il buco e questo si riempirebbe d’acqua». È come infilare una matita in una marmellata densa per poi toglierla: la voragine rimarrebbe.

L’ultima considerazione – sempre di ordine tecnico – è sui committenti dell’opera: «Sono dispiaciuto – conclude Lorenzo Altissimo – se i committenti hanno qualche dubbio sui lavori in corso dovrebbero per lo meno mettere a disposizione i dati raccolti per fare delle verifiche o far effettuare degli studi da un ente terzo, senza commissionarli come fatto fin’ora al loro interno»

Mattia Sopelsa
Il Vicenza - ePolis, p.16
3 febbraio 2010

mercoledì 3 febbraio 2010


Invia questo articolo via email Invia via email | «Se è stata colpita la falda i danni saranno irreparabili» Stampa

Argomenti relativi a questo articolo

- Comune

- Cantiere

- Commissario