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guerra | No DalMolin

Questa terra è la nostra terra.


guerra

La nostra mobilitazione è, prima di tutto, contro la guerra e le sue basi. Non vogliamo essere complici delle distruzioni e dei lutti portati dai militari statunitensi in mezzo mondo; non vogliamo ospitare coloro che seminano lutto e disgrazie. Opporsi al Dal Molin significa, prima di tutto, provare a mettere un granello di sabbia nei meccanismi della guerra.

31 marzo 2011

INCHIESTA DI PEACEREPORTER

Il mestiere delle armi

Un’inchiesta in tre puntate di PeaceReporter svela i legami militari tra l’Italia (e le sue industrie di armamenti) e la Libia.

31 marzo 2011

Quella portaerei, di nome Sicilia

di Antonio Mazzeo

I marines di Sigonella, l’aviazione italiana di Trapani, i depositi di munizioni di Augusta, gli hangar di Pantelleria e i centri radar e logistici sparsi per l’isola. Ecco le infrastrutture e le armi usate nelle operazioni militari in Libia.

30 marzo 2011

2 aprile: manifestazione contro la guerra anche a Vicenza

IL 2 APRILE 2011 SARÀ UNA GRANDE GIORNATA DI MOBILITAZIONE E PARTECIPAZIONE ATTIVA A ROMA E IN TANTE PIAZZE D’ITALIA.
A partire da quella data ci impegniamo a dar vita ad un percorso diffuso sul territorio di mobilitazioni, iniziative, informazione, assemblee, incontri e solidarietà con i movimenti dei paesi arabi.

21 marzo 2011

Libia, effetti collaterali: la guerra ferma il Parco della Pace

Il vertice interministeriale annunciato per martedì 24 marzo che avrebbe dovuto discutere, tra le altre cose, il futuro del Parco della Pace, è stato rinviato; è la guerra in Libia è la motivazione ufficiale dello slittamento dell’incontro. Una scelta – quella di annullare l’appuntamento – che rappresenta una straordinaria metafora dei giorni che stiamo vivendo.

21 marzo 2011

Gino Strada: “Bisognava pensarci prima. La guerra? Non si deve fare mai”

Intervista a Gino Strada di Wanda Marra

L’opinione pubblica tace e le coscienze dormono, ma secondo il leader di Emergency, nonostante sia stato preso alla sprovvista, "il movimento arcobaleno reagirà"“La guerra è stupida e violenta. Ed è sempre una scelta, mai una necessità: rischia di diventarlo quando non si fa nulla per anni, anzi per decenni”. Gino Strada, fondatore di Emergency (che tra l’altro proprio in questi giorni sta lanciando il suo mensile E, in edicola dal 6 aprile), mentre arriva il via libera della comunità internazionale all’attacco contro la Libia e cominciano i primi bombardamenti, ribadisce il suo “no” deciso alla guerra come “mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, citando la Costituzione italiana.

21 marzo 2011

US AFRICOM e i Marines per la guerra contro la Libia

di Antonio Mazzeo

Washington annuncia la propria disponibilità a cedere a Francia e Gran Bretagna la leadership nella conduzione della guerra contro la Libia ma potenzia intanto il proprio dispositivo militare nel Mediterraneo. La forza anfibia di pronto intervento Bataan ARG salperà entro 48 ore dalla costa atlantica degli Stati Uniti d’America per raggiungere le unità navali già impegnate nelle operazioni di bombardamento contro il regime di Gheddafi.

20 marzo 2011

Tragica ipocrisia

di Alessandra Mecozzi

Ancora una volta, con tragica ipocrisia, la retorica umanitaria viene usata per coprire una nuova guerra imposta dall’occidente contro la popolazione di un paese arabo, la Libia, in cui da settimane ad una rivolta popolare il governo di Gheddafi risponde con bombardamenti e stragi, senza che ci siano stati atti da parte della comunità internazionale volti a metter loro fine.

20 marzo 2011

Libia: ogni luogo di guerra è uno spazio sottratto alla libertà

Quel che sta avvenendo in queste ore in Libia ci pone di fronte a una contraddizione drammatica che sembra lasciarci, semplicemente, senza parole. Nei media ufficiali e nel dibattito politico, infatti, sono due le uniche prospettive che si scontrano: l’intervento militare internazionale o la vittoria di Gheddafi. Prospettive, entrambe, inconciliabili con l’idea di mondo che abbiamo costruito in questi anni.

20 marzo 2011

LA MISSIONE ALLEATA. Nel 2008 ok all’insediamento in città del quartier generale terrestre Usa, a Napoli quello navale

Il comando Africom passa di qui

L’operazione “Odissey dawn” scattata ieri con i raid in Libia è coordinata dalla Germania La sede futura sarà alla Ederle 2

20 marzo 2011

Il battesimo del fuoco Africom

L’attacco alla Libia è il battesimo del fuoco per il neonato comando Usa Africom. Al momento l’Alleanza Atlantica non può intervenire ma per gli americani non è un problema. Le truppe americane in Italia e in Europa hanno il “doppio cappello”, sono truppe Nato ma anche truppe americane in Europa, e con questo secondo ruolo sono ospitate in alcune basi italiane, ma dove la presenza Usa è preponderante tanto che spesso le si definisce basi americane in Italia.
Tratto da Limes.
Vedi gli speciali di Limes: "La fatal Vicenza - Viaggio al Dal Molin" e "Viaggio nelle basi americane in Italia".

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