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SLOW MOB 2 - Bissato il successo dell’iniziativa contro il prolungamento dell’autostrada A31 Valdastico Nord | No DalMolin

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21 aprile 2013

SLOW MOB 2 - Bissato il successo dell’iniziativa contro il prolungamento dell’autostrada A31 Valdastico Nord

 

Si è concluso verso le 14 con un ricco rinfresco a base di prodotti della Valle dell’Astico il secondo slow mob organizzato dal comitato No Valdastico Nord e dal Gruppo sportivo ricreativo di Casale (Cogollo del Cengio) per ribadire il no al prolungamento dell’autostrada A31 Nord. Noncuranti del maltempo, sono partiti puntuali, alle 10, dagli impianti sportivi di Cogollo circa 60 mezzi tra auto, camion e trattori, ai quali se ne sono aggiunti un’altra ventina strada facendo.

Più lungo il percorso compiuto oggi rispetto allo slow mob del 23 marzo: dopo Cogollo, il corteo è passato per Caltrano, Piovene Rocchette, Meda, Velo d’Astico, Arsiero, Pedescala, S. Pietro Valdastico, Casotto, Scalzeri, Brancafora, Ciechi e Lastebasse. Attento a non creare problemi alla circolazione e comunque agevolato dall’intervento dei carabinieri negli incroci più critici, il serpentone è poi tornato a Cogollo per chiudere l’iniziativa all’insegna dell’enogastronomia locale nella sede del Gruppo sportivo e ricreativo di Casale: salame, pancetta, polenta, patate, sottaceti e dolci hanno ritemprato dopo tre ore di corteo oltre un centinaio di partecipanti “superstiti”, la maggior parte dei quali indossava la maglietta No Valdastico Nord fresca di stampa.

Numerose anche stamattina le persone affacciate ai balconi e alle finestre o accorse in strada per applaudire e incitare il corteo mentre attraversava la valle dell’Astico tra cascate e rigagnoli, primule,viole e l’erica in fiore, e il torrente Astico di un azzurro cristallino.

“La nostra azione di sensibilizzazione sta dando ottimi frutti – dichiarano Renzo Priante e Giuliano Zuccollo rispettivamente del comitato No Valdastico Nord e del Gruppo Casale -. Veniamo infatti contattati da sempre più persone e associazioni che ci chiedono cosa possono fare concretamente per difendere la valle dell’Astico. Assistiamo quindi ad una spontanea richiesta di parola da parte dei cittadini, dopo che l’anno scorso era stata loro negata all’incontro pubblico organizzato ad Arsiero dalla Società Autostrada Brescia-Padova per presentare il primo progetto del tracciato”.

A differenza dello slow mob di due settimane fa - organizzato in appena due giorni in seguito al placet del Cipe al prolungamento dell’autostrada fino a Lastebasse al solo scopo di favorire il mantenimento della concessione autostradale alla Società Brescia-Padova -, lo slow mob di oggi ha potuto contare ad esempio sulla partecipazione della Coldiretti della zona di Schio e di un nutrito gruppo di cacciatori della valle, che convivono con le anime più ambientaliste sotto ilcappello dell’opposizione ad un’autostrada inutile quanto insostenibile.

Tratto da Sotto la neve il pane

TAG: beni comuni ambiente
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