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Risposta all’assessore alla crescita del comune di Vicenza | No DalMolin

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vicenza
4 aprile 2017

Risposta all’assessore alla crescita del comune di Vicenza

 

la nostra risposta all’intervista apparsa sul quotidano locale domenica 2 aprile

La conclusione dell’ispezione condotta dai due commissari Unesco, accompagnati da una rappresentante del ministero della cultura italiano, ha messo la parola fine alla prima parte di una missione il cui scopo era monitorare lo stato dei siti vicentini compresi nella world heritage list, ossia i palazzi e le ville del Palladio del centro di Vicenza e di alcuni altri nel territorio circostante compreso anche il cosiddetto paesaggio palladiano. Il momento più importante è stato l’incontro in sala stucchi dei commissari con i comitati e le associazioni che si sono in questi anni battute contro le devastazioni ambientali. gli abusi, le illegalità, insomma il malaffare che negli anni recenti ha caratterizzato questa città e cioè la seconda base militare Usa al dalmolin, il complesso di borgoberga nella sede dell’excotorossi, la tangenziale, il nuovo parcodellapace e molte altre come abbiamo più volte scritto.Un impegno e una denuncia che è arrivata anche alle orecchie dell’Unesco che di conseguenza ha messo la città di Vicenza e le sue ville sotto osservazione. Meglio, ha messo sotto osservazione la gestione del comune di Vicenza che in tutti questi anni non si è certo speso adeguatamente per tutelare un simile patrimonio;infatti non ha mai convocato il comitato che sovrintende questi siti, ha nella suo organigramma un solo responsabile di un ufficio unesco che ancora non ha un sito web che funziona, ma allo stesso tempo mena gran vanto di essere in questa lista e utilizza questo marchio per vendere l’imagine della città in ogni operazione commerciale, turistica e a volte anche culturale che promuove.
Bene, alla fine di questo primo tempo, che ha visto sindaco, il vicesindaco ed ogni altro responsabile politico assenti a tutti gli incontri fra comitati e ispettori, abbiamo anche dovuto leggere in un’intervista al giornale locale della grande irritazione e contrarietà dell’assessore alla crescita (così a vicenza si chiama la cultura!) nonchè vicesindaco Bulgarini che accusa i comitati, o per lo meno alcuni, di aver raccontato agli ispettori "balle" e falsità. Di aver procurato alla città un danno di immagine con il rischio di vederla esclusa dalla lista e che si aspetta un giorno di ricevere almeno delle scuse. Quella di affermare che i comitati chiedono l’esclusione della città dal patrocinio dell’Unesco questa sì che è una balla ma in ogni caso l’accusa dovrebbe essere rivolta non a chi denuncia abusi e devastazioni ma a chi queste operazioni le permette o addirittura le favorisce. Alla richiesta del signor Bulgarini di aspettarsi dai comitati delle scuse per quanto è stato fatto in questi anni e cioè controlli, denunce, rilevi, manifestazioni ed occupazioni, noi come comitato Nodalmolin riteniamo che potremmo farlo ma solo quando il Bulgarini avrà capito che la cittadinanza attiva, cioè l’impegno senza alcun interesse personale o di parte, che si propone di tutelare e salvaguardare il bene comune, insomma il benessere collettivo, è un tesoro che ogni comunità dovrebbe auspicare di avere al proprio interno con tutte le forze che possiede. Ma l’attuale amministrazione non è in sintonia con questo sforzo. Abbiamo registrato il suo silenzio rispetto gli abusi a Borgoberga; abbiamo registrato il suo impegno a far passare l’alta velocità ferroviaria con opere complementari nel centro della città ad alto impatto; abbiamo registrato l’acquiescenza crescente nei confronti delle parate e delle esigenze dei militari americani e la disponibilità calante a fare del parcodellapace un luogo di memoria e di partecipazione effettiva.
Riteniamo che tutto questo e molto altro ancora ci induce a ritenere che le scuse a Bulgarini non sono affatto all’ordine del giorno; quello che è all’ordine del giorno è invece l’inadeguatezza sua e dell’amministrazione che rappresenta ad amministrare il patrimonio dell’Unesco e soprattutto la partecipazione dei cittadini.

Presidio Nodalmolin
Vicenza 4 aprile 2017

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