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News | No DalMolin

Questa terra è la nostra terra.


News
6 ottobre 2017

Sabato 7 Ottobre cerimonia in ricordo di Olol

Nei prossimi giorni potremo dare il nostro grande abbraccio a Olol.

5 ottobre 2017

07.10 Manifestazione davanti alla Caserma Ederle, nel giorno di azione globale nowar

7 OTTOBRE 2017, APPELLO PER AZIONE GLOBALE CONTRO LE BASI MILITARI.
A VICENZA MANIFESTAZIONE DAVANTI ALLA CASERMA EDERLE ALLE ORE 15.30 IN VIALE DELLA PACE.

30 settembre 2017

Ci ha lasciato Olol, fratello e compagno di tante lotte

Stanotte ci ha lasciato Olol, fratello e compagno di mille battaglie. Avevi un cuore troppo grande: la scorsa notte quel cuore non ha retto. Insieme a te abbiamo condiviso tanto e queste poche parole che scriviamo non riescono a descrivere quanto sentiremo la tua mancanza.

22 settembre 2017

Verso la manifestazione del 7 Ottobre davanti alla Caserma Ederle

Appello di adesione alla manifestazione di Vicenza nella giornata di mobilitazione globale contro le basi USA.

14 agosto 2017

Primi firmatari NoDalMolin (Vicenza – Italia) NoMuos (Niscemi – Sicilia – Italia) CODEPINK (Area di S. Francisco – USA) World Beyond War (USA) CODEPINK (USA) Hambastagi (Partito della Solidarietà dell’Afghanistan) STOP the War Coalition (Filippine) Environmentalists EAW Berkeley, California

APPELLO PER AZIONE GLOBALE CONTRO LE BASI MILITARI 7 ottobre 2017

APPELLO PER AZIONE GLOBALE CONTRO LE BASI
MILITARI
7 ottobre 2017

È tempo di resistere! INSIEME!

Attivisti determinati in tutto il mondo hanno resistito per decenni ad
occupazione, militarismo e basi militari straniere nelle loro terre. Queste lotte
sono state coraggiose e persistenti. Uniamo la nostra resistenza in un’azione
globale per la pace e la giustizia. Questo autunno, durante la prima settimana di

ottobre, invitiamo la vostra organizzazione a pianificare un’azione anti-
militarista nella vostra comunità come parte della prima settimana annuale

globale di azioni contro le basi militari. Insieme le nostre voci sono più alte, il
nostro potere più forte e più pervasivo. Resistiamo insieme per abolire la
guerra e fermare la profanazione di Madre Terra. Unisciti a noi nella creazione
di un mondo in cui ogni vita umana ha valore uguale e un ambiente sicuro in
cui vivere. È nostra speranza che questo sia l’inizio di uno sforzo annuale che
possa unificare meglio il nostro lavoro e renda più forti i legami fra di noi.
Vuoi unirti a noi a noi in questo sforzo globale?
Background:
Il 7 ottobre 2001, in risposta agli eventi dell’11 settembre, gli Stati Uniti e la
Gran Bretagna hanno lanciato la missione "Enduring Freedom" contro
l’Afghanistan. Queste forze militari giganti hanno iniziato l’assalto su un paese
già colpito dall’invasione sovietica e reduce da anni di una devastante guerra
civile che ha portato l’Afghanistan a un’oscura esistenza medievale di
fondamentalismo talebano. Dall’11 settembre è stato istituito un nuovo concetto,
la Permanent Global Warfare, che è proseguita da quella fatidica giornata.
Tuttavia, in quei primi giorni, è emerso anche un nuovo movimento sociale, che
aspirò a diventare globale. Sfidando il nuovo ordine mondiale reclamizzato
sotto la facciata della "Guerra al Terrore", questo movimento internazionale
anti-guerra è cresciuto così rapidamente che il New York Times ebbe a definirlo
"il secondo potere mondiale".
Tuttavia, oggi viviamo in un mondo sempre più insicuro, con guerre sempre in
espansione mondiale. Afghanistan, Siria, Yemen, Iraq, Pakistan, Israele, Libia,
Mali, Mozambico, Somalia, Sudan e Sud Sudan sono solo alcuni dei punti
caldi. La guerra è diventata sempre più una strategia per il dominio globale.
Questo stato di guerra perpetuo ha un impatto devastante sul nostro pianeta,
impoverisce le comunità e impone massicci movimenti di persone che fuggono
dalla guerra e dal degrado ambientale.

Oggi, nell’era di Trump, questo approccio si è intensificato. Il ritiro degli Stati
Uniti dagli accordi climatici accompagna una politica energetica distruttiva,
ignorando la scienza e eliminando le protezioni ambientali, con conseguenze
che cadranno pesantemente sul futuro del pianeta e su tutti coloro che vivono su
di esso. L’uso di dispositivi come il MOAB, "la madre di tutte le bombe",
mostra chiaramente il corso sempre più brutale della Casa Bianca. In questo
contesto, il paese più ricco e potente, che possiede il 95% delle basi militari
straniere del mondo, minaccia regolarmente di intraprendere interventi militari
con altri poteri maggiori (Russia, Cina, Corea del Nord, Iran), spingendoli
grottescamente ad aumentare i propri bilanci militari e le vendite di armi.
È ora di unificare tutti coloro che si oppongono alla guerra in tutto il mondo.
Dobbiamo costruire una rete di resistenza alle basi statunitensi, in solidarietà
con i molti anni di resistenza attiva a Okinawa, Corea del Sud, Italia, Filippine,
Guam, Germania, Inghilterra e altrove.
Il 7 ottobre 2001, il paese più ricco del mondo ha iniziato il suo perpetuo
assedio militare e l’occupazione dell’Afghanistan, una delle nazioni più povere
del mondo. Proponiamo la settimana del 7 ottobre 2017 come la prima
azione annuale GLOBALE CONTRO LE BASI MILITARI. Invitiamo
tutte le comunità a organizzare azioni e eventi di solidarietà durante la prima
settimana di ottobre. Ogni gruppo può organizzare in modo indipendente una
resistenza che soddisfi le esigenze della propria comunità. Noi incoraggiamo
incontri organizzativi di comunità, dibattiti, incontri pubblici, veglie, gruppi di
preghiera, raccolta di firme e azioni dirette. Ogni comunità può scegliere i
propri metodi e le sue posizioni di resistenza: basi militari, ambasciate, edifici
governativi, scuole, biblioteche, piazze pubbliche, ecc. Per rendere possibile
questo, dobbiamo lavorare insieme per sciogliere le nostre differenze in un
fronte unito, e dare visibilità ad ogni iniziativa. Insieme siamo più potenti.
Come ha detto Albert Einstein: "La guerra non può essere umanizzata. Può
essere solo abolita.” Vuoi unirti a noi? Rendiamo questo possibile, insieme.
Con il rispetto più profondo

26 maggio 2017

Comunicato stampa Vicenza, tra stupri e accuse alle vittime

Comunicato stampa Vicenza, tra stupri e accuse alle vittime
Vicenza. Apprendiamo dal Giornale di Vicenza del 22 maggio 2017 la notizia vergognosa di un’ulteriore violenza sessuale e verbale da parte di un militare statunitense della 173^ Brigata Aviotrasportata di stanza alla Caserma Del Din. Le vicende raccontate sono pesanti e drammatiche: nel 2012 una vicentina di 16 anni subisce molteplici violenze sessuali, lesioni e minacce da parte del fidanzato militare e decide di denunciarlo. Il (...)

28 marzo 2017

il totem delle grandi opere

Nel terreno del presidio è stato eretto il totem delle grandi opere come ammonimento al destino fatale di questo territorio devastato prima dalla base americana e poi a seguire da tutte queste altre che sono segnalate sul palo...e non sono tutte, ne mancano molte altre ma queste bastano e avanzano per segnalare al passante il crocevia di fronte a cui si trova, un crocevia che porta solo distruzione e morte.

28 marzo 2017

cosa abbiamo detto e chiesto all’Unesco

Testo dell’intervento del presidio No Dal Molin presentato all’Advisory Mission dell’Unesco il 29 marzo 2017 a Palazzo Trissino, sede comunale.
Condividiamo le criticità già esposte da altri soggetti presenti in questa sala in relazione al passaggio della Tav a Vicenza, alla costruzione del complesso di Borgo Berga, della progettata tangenziale ecc. riteniamo per la nostra storia concentrarci sulla questione delle servitù militari a Vicenza e sul progetto del Parco della Pace. L’installazione (...)

12 marzo 2017

Unesco o non unesco è ora di dire basta!

Unesco o non unesco "Questa amministrazione ospiterà i consulenti del Centro Patrimonio Mondiale Unesco e icomos nei gioni 28 29 30 marzo 2017 come richiesto dall’organismo internazionale stesso...", così scrive il vicesindaco nonchè assessore alla crescita della città di Vicenza Bulgarini d’Elci nell’invito che ha mandato anche ai Nodalmolin e all’associazione "mettiamo radici aldalmolin". Ma di cosa si tratta? l’invito fa capire che non si tratta di una cerimonia formale ma di una missione o (...)

3 marzo 2017

A 10 anni dal SI del governo Prodi

Vicenza si solleva, non commemora; a Gennaio ritorniamo al Presidio NoDalMolin

Dal 12 al 26 Gennaio ritorniamo al Presidio No Dal Molin a Ponte Marchese.

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