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Jeju, arrestati attivisti no base | No DalMolin

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7 aprile 2014

Jeju, arrestati attivisti no base

 

Oggi 4 persone sono state arrestate in Gangjeong, il piccolo villaggio ribelle di 1000 abitanti nell’isola di Jeju (a sud della Corea del sud), che da anni si oppone strenuamente all’installazione di una nuova base navale militare americana.

Abbiamo imparato a ben conoscere i tratti tenaci di questo movimento contro le basi, in occasione della Global Conference svolta durante il festival No Dal Molin 2013.

Gli abitanti non sono nuovi alla repressione da parte delle forze dell’ordine, ma oggi la polizia è stata molto aggressiva e ha reagito eccessivamente, bloccando la giornaliera catena umana attorno al cantiere ed il dancing time (una pratica che ogni giorni gli attivisti svolgono davanti ai cancelli del sito). Questo ha indignato e provocato molta rabbia nel movimento no war di Jeju che ha preteso le scuse da parte della polizia, non ancora arrivate. 


Come tutta risposta , padre Kim Sung - Hwan ha dato il via ad un blocco di un camion che trasportava del cemento , la polizia è arrivata minacciando di arrestarlo , ma Padre Mun ed altri 3 attivisti si sono uniti in solidarietà al sit in davanti al mezzo.

Davanti al gesto, la polizia ha arrestato padre Kim minacciando gli altri attivisti di andarsene, ma questi non ne avevano la benché minima intenzione così sono stati arrestati anche Father Mun, l’attivista Lee Jong-Hwa e la religiosa Suor Rosalina, mentre tutti gli altri attivisti hanno continuato a bloccare i camion per lungo tempo resistendo duramente.

E’ stata una dura giornata a Gangjeong con questi arresti fulminei e interrogatori immediati, ma la pressione e la determinazione degli attivisti che permanevano all’ingresso del cantiere militare, ha permesso il rilascio di due arrestati, mentre Padre Kim Padre e il Padre Mun sono ancora in custodia e sono stati spostati alla stazione di polizia Dongbu a Jeju City.

Gli attivisti, come hanno già saputo dimostrare in passato, promettono che non finisce qui.

Per seguire in tempo reale gli sviluppi della situazioni collegati ai link:
https://www.facebook.com/groups/nonavalbase/?fref=ts
https://www.facebook.com/SaveJeju?fref=ts
visita il sito del villaggio in lotta:
http://savejejunow.org/

TAG: (in)giustizia Usa guerra