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Altri eventi al Festival NoDalMolin 2010 | NoDalMolin

Questa terra è la nostra terra.


17 agosto 2010

Altri eventi al Festival NoDalMolin 2010

 

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Presentazione del documentario Standing Army

Martedì 7 settembre, ore 19.30
L’elezione di Obama è stata accolta in tutto il mondo come l’inizio di una stagiona politica radicalmente diversa da quella di Bush. Una stagione orientata alla pace e al dialogo. E gli appassionati discorsi del neopresidente americano sembrerebbero alimentare questa speranza. Ma nell’ambito della politica estera e militare l’amministrazione Obama differisce davvero così tanto da quelle precedenti? E’ l’argomento trattato dal documentario Standing Army che verrà presentato al Festival NoDalMolin dagli autori.

Visita il sito di Standing Army

Verso il vertice di Cancun: assemblea nazionale della Rete Italiana Giustizia Ambientale

Sabato 11 settembre, ora in via di definizione
Dopo il fallimento vergognoso del COP 15 di Copenaghen, che ha dimostrato tutta l’incapacità dell’attuale “governance” globale ad affrontare le crisi, il prossimo appuntamento, a Cancun, potrebbe segnare una tappa decisiva in cui i movimenti e i popoli del mondo devono poter giocare un ruolo centrale. Il Festival NoDalMolin ospita l’assemblea della Rete Italiana Giustizia Ambientale che riunisce decine di comitati, associazioni, gruppi territoriali, sindacati e associazioni.
Per approfondire visita il sito della Rete Italiana Giustizia Ambientale

PROGRAMMA
ore 10.00 gruppi di lavoro
ore 15.00 Assemblea Plenaria per discutere ed elaborare un percorso comune in Italia verso Cancun,durante l’assemblea collegamento in diretta con lerealtà dei movimentisociali ed ambientali messicani che stanno preparando le mobilitazioni intorno al Cop 16.

Approfondimento

Col cavolo! I frutti dell’Altrocomune

Domenica 12 settembre dalle ore 15.00 alle 19.00
Il mercato dei produttori locali e delle autoproduzioni che si tiene ogni terza domenica del mese nei tendoni del Presidio Permanente, al festival darà il meglio di sè!
Eccezionalmente, il mercato del Festival si terrà di pomeriggio: portate la vostra borsa di tela per fare la spesa di buoni prodotti locali, biologici e rispettosi dell’ambiente e della persona. O per una buona merenda nell’erba durante lo spettacolo di Elena Guerrini, Orti Insorti, alle ore 18.
Alle ore 15,30, invece, incontreremo gli amici di Spiazzi Verdi di Venezia, e la scrittrice ed ecoattivista Marinella Correggia.

Per partecipare con i vostri prodotti, per idee e suggerimenti, scrivete a gas@nodalmolin.it.

Spazio Bambini
Attività e animazioni per i più piccoli a cura di ArciRagazzi Vicenza

Mercoledì 8 settembre, dalle 16.00 alle 18.30
Attività di Conoscenza del Parco: tutti insieme esploreremo l’area del Parco della Pace, per scoprire e conoscere questo nuovo spazio di tutti i vicentini, per capire cosa c’è dentro, cosa avrebbe dovuto esserci e vedere cosa stanno costruendo proprio lì di fianco.

Domenica 12 settembre, dalle 16.00 alle 18,30
Raccolta di idee e desideri: una volta presa coscienza dello spazio del Parco e dell’opportunità che rappresenta per la città, chiederemo a bambini e ragazzi cosa ci vorrebbero dentro. Raccoglieremo le idee e le suggestioni dei più piccoli, perché non siano sempre gli adulti a decidere cosa fare con uno spazio che è di tutti, grandi e piccini. Concluderemo il pomeriggio con un’animazione del Ludobus di Vicenza, il magico furgone che porta il gioco dove il gioco (ancora) non c’è.

Inoltre, vi invitiamo a partecipare sabato 11 settembre al progetto “Plant for the Planet”: una “Accademia di un giorno” che propone attività di sensibilizzazione in materia ambientale. A partire dalla mattina, e per tutta la giornata, al Parco delle Fornaci un gruppo di ragazzi dai 10 ai 14 anni discuterà sugli effetti dei cambiamenti climatici in atto, per sviluppare in seguito dei progetti di sostenibilità per il proprio territorio. A condurre queste attività sarà l’ideatore e ambasciatore del progetto: Felix, di 12 anni. Come suggerisce il nome del progetto, tra le attività previste durante la giornata vi sarà la piantumazione di alcuni alberi all’interno del Parco della Pace.

Mostra fotografica: Come eravamo
30 anni fa a Vicenza la Marcia della Pace contro l’istallazione dei Cruise a Comiso
Foto di Delfino Sartori e Isanno Nardotto
Dal 2 al 12 settembre

Pochi lo lo sanno, sopratutto i molti giovani nati dopo il 1981, ma quell’estate Vicenza è stata teatro di una delle più grandi manifestazioni per la Pace e il Disarmo che si ricordi (20.000 la stima dei presenti). Tutto avvenne dopo la decisione da parte del governo di allora di istallare i missili Cruise a Comiso. Un articolo dell’Espresso del 26 luglio 1981 firmato da Giovanni Maria Pace aveva per titolo: “L’Italia è una rampa di missili”, “A Longare, vicino a Vicenza, c’è un sito altra protetto, dove gli americani custodiscono la maggior parte delle loro armi nucleari”.
E giù a raccontare di come un complesso quale la caserma Ederle impiegasse 2460 persone e ospitasse gli statunitensi della Setaf e gli europei della Nato. Una manifestazione, organizzata dalla Radio Gamma 5, che non aveva colori: giovani impegnati nel sociale, comunisti, radicali, partigiani, famiglie.
Tutti a spasso dalla caserma Ederle a Longare con un unico comune denominatore comune: no all’installamento dei missili Cruise a Comiso, via le basi di guerra dall’Italia.
Vicenza è sempre stata una città di ispirazione libera, antimilitarista, pacifista.
Con i loro obiettivi i due fotografi Isanno Bruno e Delfino Sartori vogliono ora raccontare attraverso una serie di immagini la giornata vissuta nel 1981 a sottolineare le tante affinità con il movimento sviluppatosi trent’anni dopo.
Le foto sono anche scaricabili dal sito www.delfinosartori.it

Centro Informazioni sulla militarizzazione
Le basi militari fanno parte della rete creata dall’apparato industrial militare (Eisenhower, 1961) per il controllo di terre, risorse e popoli. Attorno ad esse, e alle loro guerre, si creano condizioni di vita in alcuni casi sgradevoli o insostenibili per le coscienze, in altri drammatici. Profughi, morti, mutilati, distruzione, occupazione di territorio, servitù militare, eserciti privati, sopraffazione, disprezzo delle leggi, crimini, impunità, ma anche traumi psichici e aumento della violenza da parte dei soldati nordamericani verso le loro famiglie e la loro società; odio che cresce nelle popolazioni soggette, che alimenta il terrorismo che gli Usa dicono di voler combattere. Tutto questo su uno sfondo politico-culturale di illegalità diffusa, sopraffazione, violenza nei media e di tentata militarizzazione delle coscienze, attraverso l’idea del nemico, della paura del diverso, della sicurezza, del "militare è bello" (vedi legge Balilla) e "giochiamo al militare" che piano piano sta diffondendo nella nostra società immagini, fatti, oggetti, azioni, (militari) come naturali.
Per capire meglio queste tematiche e l’impatto della nuova base sul nostro territorio all’interno del Festival NoDalMolin trovate una sezione informativa sulla militarizzazione dei territori con mostra fotografica e documentazione presso INFOPOINT.

A cura del Gruppodonne del Presidio

TAG: Festival
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