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APPELLO PER AZIONE GLOBALE CONTRO LE BASI MILITARI 7 ottobre 2017 | No DalMolin

Questa terra è la nostra terra.


14 agosto 2017

Primi firmatari NoDalMolin (Vicenza – Italia) NoMuos (Niscemi – Sicilia – Italia) CODEPINK (Area di S. Francisco – USA) World Beyond War (USA) CODEPINK (USA) Hambastagi (Partito della Solidarietà dell’Afghanistan) STOP the War Coalition (Filippine) Environmentalists EAW Berkeley, California

APPELLO PER AZIONE GLOBALE CONTRO LE BASI MILITARI 7 ottobre 2017

 

APPELLO PER AZIONE GLOBALE CONTRO LE BASI
MILITARI
7 ottobre 2017

È tempo di resistere! INSIEME!

Attivisti determinati in tutto il mondo hanno resistito per decenni ad
occupazione, militarismo e basi militari straniere nelle loro terre. Queste lotte
sono state coraggiose e persistenti. Uniamo la nostra resistenza in un’azione
globale per la pace e la giustizia. Questo autunno, durante la prima settimana di

ottobre, invitiamo la vostra organizzazione a pianificare un’azione anti-
militarista nella vostra comunità come parte della prima settimana annuale

globale di azioni contro le basi militari. Insieme le nostre voci sono più alte, il
nostro potere più forte e più pervasivo. Resistiamo insieme per abolire la
guerra e fermare la profanazione di Madre Terra. Unisciti a noi nella creazione
di un mondo in cui ogni vita umana ha valore uguale e un ambiente sicuro in
cui vivere. È nostra speranza che questo sia l’inizio di uno sforzo annuale che
possa unificare meglio il nostro lavoro e renda più forti i legami fra di noi.
Vuoi unirti a noi a noi in questo sforzo globale?
Background:
Il 7 ottobre 2001, in risposta agli eventi dell’11 settembre, gli Stati Uniti e la
Gran Bretagna hanno lanciato la missione "Enduring Freedom" contro
l’Afghanistan. Queste forze militari giganti hanno iniziato l’assalto su un paese
già colpito dall’invasione sovietica e reduce da anni di una devastante guerra
civile che ha portato l’Afghanistan a un’oscura esistenza medievale di
fondamentalismo talebano. Dall’11 settembre è stato istituito un nuovo concetto,
la Permanent Global Warfare, che è proseguita da quella fatidica giornata.
Tuttavia, in quei primi giorni, è emerso anche un nuovo movimento sociale, che
aspirò a diventare globale. Sfidando il nuovo ordine mondiale reclamizzato
sotto la facciata della "Guerra al Terrore", questo movimento internazionale
anti-guerra è cresciuto così rapidamente che il New York Times ebbe a definirlo
"il secondo potere mondiale".
Tuttavia, oggi viviamo in un mondo sempre più insicuro, con guerre sempre in
espansione mondiale. Afghanistan, Siria, Yemen, Iraq, Pakistan, Israele, Libia,
Mali, Mozambico, Somalia, Sudan e Sud Sudan sono solo alcuni dei punti
caldi. La guerra è diventata sempre più una strategia per il dominio globale.
Questo stato di guerra perpetuo ha un impatto devastante sul nostro pianeta,
impoverisce le comunità e impone massicci movimenti di persone che fuggono
dalla guerra e dal degrado ambientale.

Oggi, nell’era di Trump, questo approccio si è intensificato. Il ritiro degli Stati
Uniti dagli accordi climatici accompagna una politica energetica distruttiva,
ignorando la scienza e eliminando le protezioni ambientali, con conseguenze
che cadranno pesantemente sul futuro del pianeta e su tutti coloro che vivono su
di esso. L’uso di dispositivi come il MOAB, "la madre di tutte le bombe",
mostra chiaramente il corso sempre più brutale della Casa Bianca. In questo
contesto, il paese più ricco e potente, che possiede il 95% delle basi militari
straniere del mondo, minaccia regolarmente di intraprendere interventi militari
con altri poteri maggiori (Russia, Cina, Corea del Nord, Iran), spingendoli
grottescamente ad aumentare i propri bilanci militari e le vendite di armi.
È ora di unificare tutti coloro che si oppongono alla guerra in tutto il mondo.
Dobbiamo costruire una rete di resistenza alle basi statunitensi, in solidarietà
con i molti anni di resistenza attiva a Okinawa, Corea del Sud, Italia, Filippine,
Guam, Germania, Inghilterra e altrove.
Il 7 ottobre 2001, il paese più ricco del mondo ha iniziato il suo perpetuo
assedio militare e l’occupazione dell’Afghanistan, una delle nazioni più povere
del mondo. Proponiamo la settimana del 7 ottobre 2017 come la prima
azione annuale GLOBALE CONTRO LE BASI MILITARI. Invitiamo
tutte le comunità a organizzare azioni e eventi di solidarietà durante la prima
settimana di ottobre. Ogni gruppo può organizzare in modo indipendente una
resistenza che soddisfi le esigenze della propria comunità. Noi incoraggiamo
incontri organizzativi di comunità, dibattiti, incontri pubblici, veglie, gruppi di
preghiera, raccolta di firme e azioni dirette. Ogni comunità può scegliere i
propri metodi e le sue posizioni di resistenza: basi militari, ambasciate, edifici
governativi, scuole, biblioteche, piazze pubbliche, ecc. Per rendere possibile
questo, dobbiamo lavorare insieme per sciogliere le nostre differenze in un
fronte unito, e dare visibilità ad ogni iniziativa. Insieme siamo più potenti.
Come ha detto Albert Einstein: "La guerra non può essere umanizzata. Può
essere solo abolita.” Vuoi unirti a noi? Rendiamo questo possibile, insieme.
Con il rispetto più profondo

APPELLO PER AZIONE GLOBALE CONTRO LE BASI MILITARI
7 ottobre 2017

È tempo di resistere! INSIEME!

Attivisti determinati in tutto il mondo hanno resistito per decenni ad
occupazione, militarismo e basi militari straniere nelle loro terre. Queste lotte
sono state coraggiose e persistenti. Uniamo la nostra resistenza in un’azione
globale per la pace e la giustizia. Questo autunno, durante la prima settimana di
ottobre, invitiamo la vostra organizzazione a pianificare un’azione anti-
militarista nella vostra comunità come parte della prima settimana annuale
globale di azioni contro le basi militari. Insieme le nostre voci sono più alte, il
nostro potere più forte e più pervasivo. Resistiamo insieme per abolire la
guerra e fermare la profanazione di Madre Terra. Unisciti a noi nella creazione
di un mondo in cui ogni vita umana ha valore uguale e un ambiente sicuro in
cui vivere. È nostra speranza che questo sia l’inizio di uno sforzo annuale che
possa unificare meglio il nostro lavoro e renda più forti i legami fra di noi.
Vuoi unirti a noi a noi in questo sforzo globale?
Background:
Il 7 ottobre 2001, in risposta agli eventi dell’11 settembre, gli Stati Uniti e la
Gran Bretagna hanno lanciato la missione "Enduring Freedom" contro
l’Afghanistan. Queste forze militari giganti hanno iniziato l’assalto su un paese
già colpito dall’invasione sovietica e reduce da anni di una devastante guerra
civile che ha portato l’Afghanistan a un’oscura esistenza medievale di
fondamentalismo talebano. Dall’11 settembre è stato istituito un nuovo concetto,
la Permanent Global Warfare, che è proseguita da quella fatidica giornata.
Tuttavia, in quei primi giorni, è emerso anche un nuovo movimento sociale, che
aspirò a diventare globale. Sfidando il nuovo ordine mondiale reclamizzato
sotto la facciata della "Guerra al Terrore", questo movimento internazionale
anti-guerra è cresciuto così rapidamente che il New York Times ebbe a definirlo
"il secondo potere mondiale".
Tuttavia, oggi viviamo in un mondo sempre più insicuro, con guerre sempre in
espansione mondiale. Afghanistan, Siria, Yemen, Iraq, Pakistan, Israele, Libia,
Mali, Mozambico, Somalia, Sudan e Sud Sudan sono solo alcuni dei punti
caldi. La guerra è diventata sempre più una strategia per il dominio globale.
Questo stato di guerra perpetuo ha un impatto devastante sul nostro pianeta,
impoverisce le comunità e impone massicci movimenti di persone che fuggono
dalla guerra e dal degrado ambientale.

Oggi, nell’era di Trump, questo approccio si è intensificato. Il ritiro degli Stati
Uniti dagli accordi climatici accompagna una politica energetica distruttiva,
ignorando la scienza e eliminando le protezioni ambientali, con conseguenze
che cadranno pesantemente sul futuro del pianeta e su tutti coloro che vivono su
di esso. L’uso di dispositivi come il MOAB, "la madre di tutte le bombe",
mostra chiaramente il corso sempre più brutale della Casa Bianca. In questo
contesto, il paese più ricco e potente, che possiede il 95% delle basi militari
straniere del mondo, minaccia regolarmente di intraprendere interventi militari
con altri poteri maggiori (Russia, Cina, Corea del Nord, Iran), spingendoli
grottescamente ad aumentare i propri bilanci militari e le vendite di armi.
È ora di unificare tutti coloro che si oppongono alla guerra in tutto il mondo.
Dobbiamo costruire una rete di resistenza alle basi statunitensi, in solidarietà
con i molti anni di resistenza attiva a Okinawa, Corea del Sud, Italia, Filippine,
Guam, Germania, Inghilterra e altrove.
Il 7 ottobre 2001, il paese più ricco del mondo ha iniziato il suo perpetuo
assedio militare e l’occupazione dell’Afghanistan, una delle nazioni più povere
del mondo. Proponiamo la settimana del 7 ottobre 2017 come la prima
azione annuale GLOBALE CONTRO LE BASI MILITARI. Invitiamo
tutte le comunità a organizzare azioni e eventi di solidarietà durante la prima
settimana di ottobre. Ogni gruppo può organizzare in modo indipendente una
resistenza che soddisfi le esigenze della propria comunità. Noi incoraggiamo
incontri organizzativi di comunità, dibattiti, incontri pubblici, veglie, gruppi di
preghiera, raccolta di firme e azioni dirette. Ogni comunità può scegliere i
propri metodi e le sue posizioni di resistenza: basi militari, ambasciate, edifici
governativi, scuole, biblioteche, piazze pubbliche, ecc. Per rendere possibile
questo, dobbiamo lavorare insieme per sciogliere le nostre differenze in un
fronte unito, e dare visibilità ad ogni iniziativa. Insieme siamo più potenti.
Come ha detto Albert Einstein: "La guerra non può essere umanizzata. Può
essere solo abolita.” Vuoi unirti a noi? Rendiamo questo possibile, insieme.
Con il rispetto più profondo,
Primi firmatari
NoDalMolin (Vicenza – Italia)
NoMuos (Niscemi – Sicilia – Italia)
CODEPINK (Area di S. Francisco – USA)
World Beyond War (USA)
CODEPINK (USA)
Hambastagi (Partito della Solidarietà dell’Afghanistan)
STOP the War Coalition (Filippine)
Environmentalists Against War

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