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16 gennaio, la pioggia non ferma la democrazia | NoDalMolin

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vicenza
17 gennaio 2015

16 gennaio, la pioggia non ferma la democrazia

 

Qualcuno a Vicenza pensava o sperava di trovarsi di fronte ad una città ormai pacificata e rassegnata. Voleva discutere il progetto del Treno ad Alta Velocità con un tempismo che non si vede spesso negli organi istituzionali. Ha scelto il periodo delle feste natalizie evidentemente non a caso sperando che i vicentini sarebbero stati troppo impegnati con i regali, il panettone e il prosecco ma purtroppo per loro si sono sbagliati. Il movimento che questa città ha vissuto per tanti anni e il terreno di una coscienza collettiva che è venuto a crearsi sono stati troppo forti.

Ieri sera 500 persone, uomini e donne di tutte le età sotto una pioggia battente hanno attraversato in corteo il centro storico di Vicenza. Una fiaccolata con bandiere, striscioni e musica che ha espresso la rabbia e l’indignazione per quella mancanza di democrazia che ha caratterizzato il percorso di approvazione dello studio di fattibilità del TAV/TAC. Il 16 gennaio per tanti evoca un ricordo forte in questo territorio, il famoso editto bulgaro del governo Prodi che dava il via alla costruzione del Dal Molin e la risposta delle migliaia di cittadini che quella sera occuparono i binari della stazione dei treni. A noi non interessano però le liturgie e le celebrazioni crediamo invece che le motivazioni di allora sono ancora valide oggi. Infatti le imposizioni continuano ad essere la forma di governo della cosa pubblica, la mancanza di trasparenza soprattutto quando si tratta di operazioni miliardarie che stanno dietro le grandi opere è all’ordine del giorno.

C’è un altro dato che crediamo sia significativo della mobilitazione di ieri sera, ovvero la sua composizione. Abbiamo visto infatti una presenza di giovani, di ragazze e ragazzi che hanno capito l’importanza di riprendersi in mano quei processi di partecipazione, di immaginazione e di costruzione di una città e di un futuro che non sia fatto esclusivamente su misura del profitto. E’ una mobilitazione che non si esaurisce nel giro di poche settimane e come abbiamo già detto il 12 gennaio quando in centinaia abbiamo riempito Piazza dei Signori durante il Consiglio comunale sul Tav, questo è solo l’inizio di una lunga battaglia.

L’elemento fondamentale di questa fase iniziale è l’informazione e la conoscenza delle ragioni che rendono il progetto Tav devastante e sappiamo che ancora tanti hanno bisogno di approfondimento. Dato che a noi sta a cuore la discussione e la partecipazione la discussione aperta e democratica, invitiamo tutti e tutte a un’assemblea pubblica Giovedì 22 gennaio al CS Bocciodromo di Via Rossi per confrontarci insieme. Saranno presenti i rappresentati dei comitati No Tav della Valsusa, del trentino e del bresciano-veronese che racconteranno le loro esperienze di lotta e di come pensare a un modello di sviluppo fatto su misura di chi vive i territori è possibile e necessario.

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