INVITO A PRANZO: DOPO 3 ANNI, RIVEDIAMOCI NELLA NOSTRA TERRA

DOMENICA 27 MAGGIO, PRESIDIO NODALMOLIN

Tre anni fa acquistavamo collettivamente il terreno che, dal 16 gennaio 2007, ospita i tendoni del Presidio Permanente NoDalMolin. Fu una giornata splendida, passata ad attendere con pazienza ognuno il proprio turno per sottoscrivere, insieme a centinaia di altre persone, l’atto notarile con il quale un pezzo di terra è diventato un nostro bene comune.

Tre anni dopo, crediamo sia giusto rivederci; non solo per riassaporare il bel tempo dello stare insieme, ma anche per condividere quel che è accaduto in questi 36 mesi e guardare al domani. Anche recentemente, il movimento NoDalMolin ha fatto parlare di se, richiamando l’attenzione sullo stato della falda acquifera vicentina e entrando, ancora una volta, nell’area militare per denunciarne (...)

Good bye Cicero

Sabato 12 maggio è stata una giornata ricca di soddisfazioni per coloro che vogliono una città libera dalle servitù militari e dai servitori degli statunitensi. In mattinata (...)

Alifuoco e Giulianati: uno strano (...)

Alifuoco e Giulianati devono avere un’interpretazione tutta loro della democrazia. Nel sito dell’associazione con la quale lavorano a favore dei militari statunitensi come (...)

Il dito e la luna

Non c’è che dire, è scoppiato un bel putiferio dopo che il Presidio No Dal Molin ha sollevato pubblicamente la questione del convegno su guerra e affari organizzato da Alifuoco e (...)

Vicenza non è una città di guerra: i NoDalMolin tagliano le reti e entrano nell’area militare USA

I NoDalMolin tagliano le reti del cantiere Usa e entrano nell’area. Poi restituiscono simbolicamente la rete tagliata ai generali statunitensi presenti al convegno della guerra: "riprendetevi i vostri rifiuti speciali!"

Secondo Alifuoco e Giulianati doveva la giornata nella quale si seppellivano gli ultimi sei anni di storia della nostra città - fatti di partecipazione, democrazia e indignazione - per mettere Vicenza al centro delle trame belliche ed economiche statunitensi e favorire le potenti lobby che lucrano sulla guerra. Invece, sabato 12 maggio è stata un’altra giornata di coloro che praticano partecipazione e democrazia opponendosi alla guerra e alla devastazione ambientale. Questa mattina, (...)

25 aprile: in migliaia al Parco della Pace. E sulla falda un’assemblea partecipata

Dopo giorni di pioggia e freddo, oggi su Vicenza spendeva il sole. E migliaia di persone hanno deciso di passare il proprio 25 aprile al Parco della Pace, appropriandosi di uno spazio che fino a pochi mesi fa gli statunitensi avrebbero voluto includere nel proprio perimetro militare.

Come nel 2010, dunque, la Festa della Liberazione l’abbiamo passata all’interno di quell’enorme prato verde che, da nord, si incunea nella città. Ma due anni fa in quell’area ci entrammo tagliando le reti – e per questa ragione 43 persone sono sotto processo – mentre questa mattina ci siamo entrati dal cancello principale. Perché, oggi, il Parco della Pace è un patrimonio della città e dei suoi abitanti. E’ stato solo un assaggio del potenziale che può esprimere quel territorio, ma tanto è bastato (...)

Oggi i gazebo in città, già centinaia le firme raccolte

Quattro gazebo attivi nei mercati rionali e nel centro della città. Obiettivo: promuovere la giornata del 25 aprile al Parco della Pace e raccogliere centinaia di firme in calce a una petizione sui possibili danni causati dal cantiere statunitense alla falda acquifera. I gazebo, montati nella mattinata di sabato 21 aprile al Mercato Nuovo, mercato di Villaggio del Sole, Trastevere e Piazza Esedra, hanno da subito riscontrato successo tra i vicentini. «In poche ore – raccontano gli (...)