Vicenza non è una città di guerra: i NoDalMolin tagliano le reti e entrano nell’area militare USA

I NoDalMolin tagliano le reti del cantiere Usa e entrano nell’area. Poi restituiscono simbolicamente la rete tagliata ai generali statunitensi presenti al convegno della guerra: "riprendetevi i vostri rifiuti speciali!"

Secondo Alifuoco e Giulianati doveva la giornata nella quale si seppellivano gli ultimi sei anni di storia della nostra città - fatti di partecipazione, democrazia e indignazione - per mettere Vicenza al centro delle trame belliche ed economiche statunitensi e favorire le potenti lobby che lucrano sulla guerra. Invece, sabato 12 maggio è stata un’altra giornata di coloro che praticano (...)

Good bye Cicero

Sabato 12 maggio è stata una giornata ricca di soddisfazioni per coloro che vogliono una città libera dalle servitù militari e dai servitori degli statunitensi. In mattinata (...)

Alifuoco e Giulianati: uno strano (...)

Alifuoco e Giulianati devono avere un’interpretazione tutta loro della democrazia. Nel sito dell’associazione con la quale lavorano a favore dei militari statunitensi come (...)

Il dito e la luna

Non c’è che dire, è scoppiato un bel putiferio dopo che il Presidio No Dal Molin ha sollevato pubblicamente la questione del convegno su guerra e affari organizzato da Alifuoco e (...)

25 aprile: in migliaia al Parco della Pace. E sulla falda un’assemblea partecipata

Dopo giorni di pioggia e freddo, oggi su Vicenza spendeva il sole. E migliaia di persone hanno deciso di passare il proprio 25 aprile al Parco della Pace, appropriandosi di uno spazio che fino a pochi mesi fa gli statunitensi avrebbero voluto includere nel proprio perimetro militare.

Come nel 2010, dunque, la Festa della Liberazione l’abbiamo passata all’interno di quell’enorme prato verde che, da nord, si incunea nella città. Ma due anni fa in quell’area ci entrammo tagliando le reti – e per questa ragione 43 persone sono sotto processo – mentre questa mattina ci siamo entrati dal cancello principale. Perché, oggi, il Parco della Pace è un patrimonio della città e dei suoi abitanti. E’ stato solo un assaggio del potenziale che può esprimere quel territorio, ma tanto è bastato (...)

Oggi i gazebo in città, già centinaia le firme raccolte

Quattro gazebo attivi nei mercati rionali e nel centro della città. Obiettivo: promuovere la giornata del 25 aprile al Parco della Pace e raccogliere centinaia di firme in calce a una petizione sui possibili danni causati dal cantiere statunitense alla falda acquifera. I gazebo, montati nella mattinata di sabato 21 aprile al Mercato Nuovo, mercato di Villaggio del Sole, Trastevere e Piazza Esedra, hanno da subito riscontrato successo tra i vicentini. «In poche ore – raccontano gli (...)

Il Ministero teme che la base Usa di Niscemi inquini

di Antonio Mazzeo

Anche senza il MUOS, il nuovo sistema satellitare a microonde della marina Usa, la stazione di telecomunicazioni militari di Niscemi è una pericolosa fonte d’inquinamento elettromagnetico. Così il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio ha chiesto alla direzione generale dell’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, di avviare in tempi rapidi una campagna di rilevamento delle emissioni delle 41 antenne installate nella base statunitense di contrada Ulmo, all’interno della riserva naturale “Sughereta” e a pochi chilometri dal centro abitato di Niscemi.

Con una nota inviata il 29 febbraio 2012 all’Arpa e all’Assessorato del territorio e ambiente della regione siciliana, il direttore generale per le valutazioni ambientali del dicastero solleva più di un dubbio sul parere espresso a favore dell’installazione del MUOS dopo le simulazioni effettuate a Niscemi dell’agenzia regionale. “Dalla relazione istruttoria inviata dall’Arpa Sicilia - scrive il Ministero dell’ambiente – si evince che nelle aree circostanti la base radio della Marina militare Usa di (...)