Ultime News

Cinque paesi NATO contro le armi nucleari USA. Ma non l’Italia
domenica 7 marzo 2010

Bambini di Marjah
mercoledì 3 marzo 2010

Tav: disastro idrogeologico in Val di Susa
mercoledì 3 marzo 2010

Falda: il comunicato dei "Cristiani per la pace"
domenica 28 febbraio 2010

Dal Molin, in pericolo la falda acquifera vicentina
sabato 27 febbraio 2010

Lingue in movimento…
sabato 27 febbraio 2010

"Lasciateci in pace"
sabato 27 febbraio 2010

L’incontro in prefettura tra Don Abbondio e Don Rodrigo
venerdì 26 febbraio 2010


8 marzo 2010 Le donne del Presidio Permanente No Dal Molin entrano nell’«Army contracting agency - Regional contracting office» di Lerino

Non mimosa, ma per-Vinca

Una quarantina di donne del Presidio Permanente No Dal Molin sono entrate questo pomeriggio, in occasione della festa della donna, negli uffici dell’«Army contracting agency - Regional contracting office» a Lerino, per denunciare la presenza di questo centro progettuale operativo, tassello importante per trasformare Vicenza nella più grande base militare europea.

«Siamo qui, come alla Sovraintendenza di Padova e alla Regione Veneto, per avere risposte –spiegano le donne del Presidio –. Nessuno informa la cittadinanza di cosa si faccia di preciso in questo luogo, perciò noi donne chiediamo trasparenza su quanto sta accadendo nella nostra città. Questo centro è uno degli anelli della catena di disinformazione, menzogne, imposizioni e interessi legati a questo (...)

Le nuove scuole Usa saranno a prova (...)

In autunno l’inaugurazione delle strutture al Foro Boario

La Ederle 2 e la falda.

La Provincia indaga e il Comune la aiuta. Il Presidio: «Il cantiere scarica direttamente nel Bacchiglione»

Scarichi d’acqua nel Bacchiglione: (...)

L’assessore provinciale Pellizzari ha convocato quest’oggi un tavolo tecnico sulla situazione del cantiere della nuova base Usa al Dal Molin, con particolare attenzione alla (...)

20 Marzo | Manifestazione nazionale a Roma: L’ACQUA è UN BENE COMUNE

Il Presidio NoDalMolin organizza un pullman con partenza alle 5.00. Per info e per prenotare il proprio posto scrivere a comunicazione@nodalmolin.it

Appello per la manifestazione Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione del servizio idrico portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori. Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti (...)

Cinque paesi NATO contro le armi nucleari USA. Ma non l’Italia

di Antonio Mazzeo

“Testate nucleari? No grazie”. Per la prima volta, alcuni paesi europei dell’Alleanza Atlantica starebbero prendendo seriamente in considerazione di chiedere agli Stati Uniti d’America di rimuovere l’arsenale nucleare ospitato nel vecchio continente. La notizia è stata pubblicata da alcune testate giornalistiche tedesche e francesi; più precisamente, Belgio, Germania, Lussemburgo, Olanda e Norvegia sarebbero intenzionate a porre la questione all’ordine del giorno del prossimo summit NATO previsto per il mese di novembre 2010.

Il quotidiano “Der Spiegel” aggiunge che i ministri degli esteri dei cinque paesi avrebbero già inviato una richiesta in merito al segretario generale della NATO, Fogh Rasmussen, mentre sarebbero stati attivati i canali diplomatici per invitare altri alleati europei ad aderire alla richiesta di denuclearizzazione. Sempre per “Der Spiegel”, il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle avrebbe già richiesto agli Stati Uniti la rimozione di 20 testate nucleari dalla Germania. L’agenzia France (...)

Bambini di Marjah

All’ospedale di Emergency a Lashkargah sono arrivati due fratellini di 5 e 7 anni, feriti dall’esplosione di un razzo americano che ha ucciso altri due loro fratelli, di 8 e 9 anni. La testimonianza del padre raccolta dal nostro inviato

Non sorridono più Najib e Naqib, due fratellini di 5 e 7 anni ricoverati all’ospedale di Emergency di Lashkargah. Le infermiere li coccolano e il giovane papà, Abdul Wali, li copre di baci e carezze. Ma a loro sembra non fare effetto. Sono arrivati qui sabato sera dalla base militare britannica di Camp Bastion: il più grande con il piede sinistro maciullato e una brutta ferita al braccio destro, il più piccolo con decine di schegge infilzate ovunque. Tutti e due ancora sotto shock per il (...)
Festival No DalMolin 2009